Mara Carfagna, da Miss Italia a Forza Italia
SALERNO
– Da Miss Italia a Forza Italia. Mara
Carfagna, conduttrice televisiva, già sesta
nel concorso di bellezza più famoso, è ora
in lista per le prossime elezioni: con un
posto praticamente sicuro alla Camera. Nel
frattempo, ha attraversato diversi anni di
televisione: cinque anni con Davide Mengacci
su Retequattro, e negli ultimi tempi, nella
Piazza Grande condotta da Giancarlo Magalli.
Adesso però, per correttezza, ha fatto i
bagagli da Raidue. E si prepara ad approdare
in Parlamento.
Salernitana, papà preside, mamma
professoressa, laureata in legge con 110 e
lode, Mara Carfagna balla e suona il piano.
Il suo nome figura al quarto posto nelle
liste di Forza Italia, per il collegio
Campania 2 della Camera. La cosa,
ovviamente, non ha mancato di suscitare
polemiche. Anche da parte di esponenti del
suo stesso partito, che non vedono di buon
occhio la candidatura di una soubrette. Ma
intanto, dice lei, “non chiamatemi
soubrette. Sono una conduttrice televisiva,
laureata con il massimo dei voti, e da anni
impegnata in politica”. E anche noi, quando
parliamo con lei, abbiamo l’impressione che
Mara Carfagna sia tutt’altro che una
sprovveduta.
Signorina
Carfagna, prima di tutto: nell’ipotesi che
venisse eletta, che cosa vorrebbe fare?

“Le mie priorità sono chiarissime: difesa
del diritto alla vita. Difesa del ruolo
della famiglia, delle tradizioni. Attenzione
ai problemi delle giovani donne. Aiuto alle
categorie in difficoltà: per esempio, le
ragazze madri”.
Un quadro
chiarissimo. La si può chiamare
tradizionalista?
“Sì, direi di sì. Trovo che la tradizione
vada difesa. Soprattutto, il valore della
famiglia, messo in crisi da ogni parte”.
Che cosa la
spaventa del mondo di oggi?
“I rapporti personali volatili, fugaci. Il
disfacimento dei nuclei familiari”.
Ma sono
possibili, oggi, fedeltà, famiglia,
tradizione?
“Per quanto mi riguarda, sì. Io non potrei
prescinderne. Per me, il rispetto dell’altro
e la fedeltà sono una legge non scritta. Ma
se anche fosse una legge scritta, non ci
troverei niente di male…”.
Di
Berlusconi ha sempre parlato benissimo…
“Un uomo straordinario, con grinta,
determinazione, carisma”.
Ma un
difetto non glielo trova?
“Io conosco il Berlusconi politico: e come
uomo politico non gli trovo difetti. Poi,
può darsi che nel privato ne abbia, ma non
lo so. Se dovessi trovare qualcosa da
eccepire, è che ha fin troppo fair play con
gli avversari. Risponde alle accuse
infondate dei suoi avversari con eccessiva
educazione”.
Lei
risponderebbe diversamente?
“Io sono battagliera per definizione”.
Ma una volta
entrata in Parlamento, abbandonerà lo
spettacolo?
“In una prima fase, di sicuro. Sempre se
dovesse accadere, come spero, di entrarvi.
Nel futuro, vorrei poter conciliare le due
cose: il lavoro, fino ad ora, mi ha dato
tanto. E lo lascio a malincuore”.
Le sue
qualità politiche?
“Umiltà, impegno, tenacia”.
Dicono che
abbia rifiutato un film con Tinto Brass.
Perché?
“Non mi spoglio. Sono timida, credo in certi
valori”.
E un altro
con Sting…
“Non era un film, ma solo un videoclip.
Sarei stata felicissima di farlo, ma non ci
siamo incontrati con i tempi”.
L’attore con
cui girerebbe un film “a prescindere”, senza
nemmeno leggere il copione?
“Tom Cruise. O Al Pacino, mi accontento di
tutti e due…”.