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"Cult Fiction" è
stata una trasmissione di cinema, e anche di musica, teatro, libri,
viaggi.
E'
stata viva dal 1995 al 2002, con alterne vicende, su alcune reti
locali toscane.
L'ha ideata, e condotta, Giovanni Bogani con l'aiuto di Stefano
Algerini, e via via Filippo Giunti, Andrea Bruni, Lucio D'Auria e
Simone Landi.
Il concetto era che fosse una "no budget production". Non
costava assolutamente NULLA.
Montata in casa, girata con una telecamerina amatoriale e composta
in gran parte da interviste ad attori e registi, che incontravo nel
corso dei festival cinematografici.
Il resto, erano chiacchierate sui film, tutte molto informali. Non
c'era uno studio, ma si usavano i luoghi che capitavano, quelli
della vita: un bar, la cucina di casa la cucina di casa, una
spiaggia, o anche l'abitacolo di un elicottero (è accaduto per
l'intervista con Francesco Nuti).
Il microfono era minuscolo, e la voglia di incontrare personaggi, di
conoscere, di approfondire enorme.
Senza limiti di tempo, senza
preoccuparsi dei cosiddetti ritmi televisivi. Un'intervista poteva
durare anche 25, 30 minuti, se l'atmosfera era quella giusta, se
venivano fuori delle verità che nei ritmi da Iene non sempre vengono
fuori.
E così, questa
piccolissima trasmissione ha cominciato ad avere un suo seguito, a
essere guardata, e a diventare, nel suo piccolo, anche lei un po'
"cult".
Poi, come tutte le
cose, è finita. perché non costava niente, ma la televisione non si
poteva accontentare di una cosa che non costa niente.
La televisione vuole
cose che fanno guadagnare soldi. E Cult Fiction, che non aveva alle
spalle agenzie di pubblicità, che sarebbe sempre piaciuta solo a un
pubblico piccolo, non poteva fare soldi.
Era troppo libera,
forse. Troppo slegata da tutto.
Per questo è stata chiusa.
Ma magari, un giorno, ritornerà..
posted by Giovanni Bogani e Simone Landi 21/01/2006
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