Domanda: ma il cinema sarà solo
quello dei grandi divi, quello
di Spielberg, di Brad Pitt, di
Angelina Jolie? Non ci sarà
anche un cinema diverso, magari
più vicino a noi? Magari –
parola parola grossa –
indipendente?
C’è, questo cinema,
c’è. E pochi coraggiosi provano
a farlo vedere. Per esempio, la
Cineteca di Firenze. Che non a
caso vive una sua difficile vita
di periferia, a Castello, nel
cinema della Casa del Popolo, in
via Reginaldo Giuliani 374. Ma
giustamente si chiama “di
Firenze”, perché è rimasto
l’unico cineclub a proporre film
diversi, in tutto il territorio
fiorentino. E dunque. La
Cineteca di Firenze, da domani
fino a mercoledì, propone una
specie di festival dedicato al
cinema indipendente italiano.
Che cosa c’è, dentro
questo festival? Un po’ di
tutto. Si comincia con una
selezione del festival
Underflorence, in scena alle
18.30. Sono lavori di dieci anni
fa, tra cui il bell’esordio di
Alessandro Riccio, 100 secondi
che sintetizzano, in modo
comico, la storia del cinema.
Alle 21.15 una selezione dei
lavori di Massimiliano Maceri;
alle 21.30 “Dopodomani” di
Duccio Chiarini, in anteprima. E
alle 22 “Né terra né cielo”, il
film di Giuseppe Ferlito passato
nei cinema, un paio di anni fa,
e interamente realizzato –
tecnici e attori – dagli allievi
della scuola di cinema Immagina.
Martedì, la rassegna
si apre con una riflessione sul
terrorismo degli anni ’70
attraverso gli occhi del cinema;
interventi di attori e registi,
tra cui Marco Bellocchio e Maya
Sansa, in “Fuori fuoco – cinema,
ribelli e rivoluzionari”. Alle
21.30 “Road to L.”: un viaggio
nel mondo di H.P. Lovecraft
realizzato da Federico Greco e
Roberto Leggio. Mercoledì, alle
18.30, ancora corti di
produzione fiorentina; alle 20
un documentario sugli internati
nel manicomio di Montelupo; alle
20.30 “Un’ora sola ti vorrei”,
in cui Alina Marazzi
ricostruisce la storia della
madre, scomparsa prematuramente.
Alle 21.30 l’anteprima di “Hans”
di Luis Nero, interpretato da
Franco Nero.
In mezzo alla
rassegna, domani alle 20.15,
anche un lavoro del
sottoscritto. E’ il video-work
in progress “Blu”, tratto dal
romanzo che porta lo stesso
nome, edito da Island. Giovanna
Mezzogiorno, Stefano Accorsi e
altri attori, tra cui David
Carradine, il protagonista di
“Kill Bill” di Tarantino,
interpretano brevi brani del
romanzo, leggendoli ciascuno a
suo modo, con il loro differente
bagaglio di emozioni, toni,
coloriture della voce. In sala,
la protagonista di una parte del
video, l’attrice Laura Feresin.