Luca Zingaretti abbandona Montalbano

ROMA – Montalbano: la fine annunciata potrebbe essere un altro giallo. Forse il più misterioso. Perché da una parte c’è l’ultima avventura del commissario, che potrebbe anche non essere l’ultima. Dall’altra, c’è un attore che ha deciso di non dire più “Montalbano sono”. Luca Zingaretti, nonostante l’enorme successo popolare, ha deciso di abbandonare il personaggio che lo ha reso famosissimo. E Camilleri ha scelto di farlo morire, in un romanzo da pubblicare postumo. Ma le cose non sono così semplici.

            Zingaretti, ma com’è che abbandona il suo personaggio più noto? Teme di rimere troppo legato al commissario?

            “No, non ho mai odiato Montalbano, anzi gli sono affezionatissimo. E’ stata una meravigliosa cavalcata. Ma come tutte le cose umane, è giusto che finisca. Non ho litigato con nessuno, e non mi sento stanco del personaggio. Ho deciso di non farlo più con grande dolore. Ma dovevo dire basta”.

            La gente non è d’accordo… le hanno manifestato grande affetto, e la voglia di non fare finire questa unione tra lei e il commissario.

            “E’ vero. E magari, chissà, mi faranno anche ripensare a questo mio passo. Mai dire mai. Del resto, Montalbano non mi ha mai costretto. Non sono Ubaldo Lai, che si era identificato con ill tenente Sheridan. Ho avuto la fortuna di fare molte altre cose, in questi anni”.

            Camilleri intanto però ha scritto la morte di Montalbano….

            “Attenzione. Non ha mai detto che Montalbano morirà: potrebbe essere un altro tipo di ‘fine’, che non possiamo rivelare. Potrebbe essere un colpo di genio, da un autore geniale come Camilleri. Ha detto al suo editore che vuole che quel libro esca postumo, perché non ama l’idea che Montalbano gli sopravviva. Una scaramanzia, una cosa scherzosa ma insieme molto seria”.

            Insomma, potrebbe essere una morte “pirandelliana”, quella di Montalbano?

            “Non posso dire nulla…”.

            Lei è già su un nuovo set. Quale?

            “Quello del film di Francesca Comencini, ‘A casa nostra’. E’ un film sull’Italia di oggi, girato a Milano, un film contemporaneo, vero. Insieme a me ci sono Valeria Golino e Battiston, che è un attore bravissimo”.

 

07 Marzo 2006

 

 

Alcuni link utili..

 

Internet Book Shop

Tra i migliori siti di libri on-line, ottimo motore di ricerca, servizio affidabile e alta disponibilità di materiali

Scuola di Cinema Immagina

A Firenze, la scuola di cinema diretta da Giuseppe Ferlito, con corsi di regia, sceneggiatura, recitazione, doppiaggio, montaggio e riprese

Siena Filmfestival

A Siena, il festival di cinema diretto da Carlo Verdone e organizzato da Giovanni Bogani