Ecco alcune delle mail che avete mandato.
Si scrive come dentro un vuoto, come dentro un buio.
Quando arriva una mail come questa, è
come se qualcuno, da qualche parte,
avesse acceso una luce.

 

 

Alcuni link utili..

 

Internet Book Shop

Tra i migliori siti di libri on-line, ottimo motore di ricerca, servizio affidabile e alta disponibilità di materiali

Scuola di Cinema Immagina

A Firenze, la scuola di cinema diretta da Giuseppe Ferlito, con corsi di regia, sceneggiatura, recitazione, doppiaggio, montaggio e riprese

Siena Filmfestival

A Siena, il festival di cinema diretto da Carlo Verdone e organizzato da Giovanni Bogani

 

 

 

Scrivi le tue impressioni sui miei romanzi e verrai pubblicato su questa pagina del sito

Messaggi su "L"

Messaggi su "BLU"

Messaggi su "BERLINER BLUES"

Messaggi su "NON APRIRE MAI"

Ho letto il suo libro,non aprire mai.

E vorrei dirle che io sono una di quelle, una delle persone raccontate nei frammenti di quelle vite,una tra le persone che lei ha incontrato. Sì, mi ha incontrata e in parte conosciuta. Mi sono ritrovata nelle pagine del libro,ho trovato scritti pensieri sensazioni pulsioni sogni e ferite che ho dentro,ma che sono difficili da esprimere e,ancora più spesso,da riconoscere,oggettivare.

volevo solo farle sapere questo,che almeno con me è riuscito a realizzare quello di cui parlava nella prefazione e a cui,credo,ogni persona che ha qualcosa da dire ambisce. C'è la mia faccia tra le fotografie delle sue parole.

mi chiedo come la sua storia,sicuramente così diversa e lontana dalla mia,l'abbia portato a sentir così tante delle cose che sento io,l'abbia portato così vicino alla mia anima.

ma in fondo è la storia di ogni incontro,di ogni affinità,di ogni rapporto.

grazie per avermi incontrato,allora.per aver arricchito il mio sguardo nei confronti della realtà di una nuova,piccola prospettiva.per avermi donato una parte dei suoi viaggi.delle sue notti.

buon lavoro

Elena

Caro Giovanni

ho letto dopo un po' di tempo finalmente il tuo libro NON APRIRE MAI; non sono un recensore e dunque mi limito a poche parole: suggestivo, a tratti commovente, finalmente uno scrittore semplice e diretto: merito delle frequentazioni cinematografiche?

Bravo

Un saluto da

Roberto Faenza, regista (“I giorni dell’abbandono”)

A te che sei nascosto dentro i libri.

 

Ti leggo

avida e appassionata, frenetica e ingorda, emozionata e palpitante.

La prima volta.

 

Ti rileggo

lenta e sognante, silenziosa e assorta, attenta e paziente.

Assaporando i gusti diversi delle tue parole sul palato del mio cuore.

Ogni volta che voglio.

 

Ti sfoglio ancora

distrattamente per scoprirti nuovo

ansiosamente per ritrovare una nota perduta

profeticamente come l’I-Ching

silenziosamente per carpire il segreto del tuo segreto.

 

Ti aspetto

da quella prima volta alla Edison

quando sono inciampata in un tuo libro.

Mani inquiete che toccano, frugano, scavano pile infinite.

La speranza di un nuovo Natale col tuo nome.

Con la stessa voglia di meraviglia delle mattine di primavera

sbirciando i primi boccioli delle mie piante.

 

Ti odio

perché scrivi facilmente quello che semplicemente confondo vivendo.

Pensieri che non sono mai riuscita a infilare in una penna

emozioni che non ho mai suonato sulla tastiera del mio portatile.

 

Ti somiglio

nelle (rare) giornate preferite

che finiscono all’alba

su un’ultima pagina, letta o scritta o solo sognata.

 

Ti possiedo.

Posso averti ogni volta che voglio.

E tu non puoi farci niente.

Solo lasciarti trovare.

E ancora. E ancora e ancora.

 

Non smettere mai.

Non smettere mai, se puoi, di scriverti.

Mi mancheresti. Fuori e dentro.

Mi mancheresti. Infinitamente.

 

Clarice

Ciao, ho trovato la mia faccia in una delle tue fotografie così mirabilmente scattate in "Non aprire mai".....

Sono un giovane cardiologo fiorentino, così entusiasta di avere incontrato, per caso, la tua poesia.....

Grazie per avermi emozionato.

Marco

Caro Giovanni...

Ancora una volta come tante altre sei riuscito a farmi piangere passeggiando sulle tue parole.

E sei riuscito anche ad aprire quella porta chiusa che poche volte apro.

E sei riuscito a farmi salire sul quell'Eurostar e viaggiare a occhi aperti.

E di tutto questo ti ringrazio.

Come vorrei essere una pagina in bianco e sentire le tue parole tatuate su di me.

A presto mio caro scrittore.

Ti abbraccio

 

Beatriz