Libera, si chiamava

e l'amava davvero la libertà

Blu è un romanzo. Un viaggio..

Vivere non è necessario.

Necessario è navigare.

"Ho sognato che la città era bianca

che la solitudine era bianca

che il silenzio è bianco.

Vorrei imparare di nuovo a parlare delle cose".

Una volta c'erano gli angeli.

Una volta.

Ma ci saranno cose bellissime
più di quante tu possa immaginare.

 
Arriveranno dentro i tuoi occhi
e nessuno te le potrà togliere.
Ricordatelo: nessuno.

Luca ha quarant'anni,

ha avuto quaranta amori,

ha quattro amici,

ha quattro milioni di libri in una casa di quaranta metri quadri,

 ha quattro sogni che non dice a nessuno.

Il Castoro Cinema

su Peter Greenaway

Il Castoro Cinema

su Peter Greenaway

 

posted by Giovanni Bogani e Simone Landi 12/08/2006

 

Commenti ai romanzi

 

"Caro Giovanni, ho letto il tuo “Non aprire mai”: suggestivo, a tratti commovente. Finalmente uno scrittore semplice e diretto.

Bravo"

Roberto Faenza

 

"Non sono un critico letterario, ma mi sembra che Giovanni sia un esploratore, un esploratore delle parole. Mi sembra che nei suoi romanzi racconti emozioni, con atmosfere cinematografiche, con un piede in Godard e uno in Antonioni. Quello che colpisce nei suoi racconti è la musicalità; Bogani conosce le parole e le usa come note di una partitura. Allo stesso tempo usa la penna come se fosse una telecamera, analizzando, scrutando, indugiando su corpi e sensazioni, esplorando luoghi. E tutto questo, in una continua febbrile ricerca di qualcosa.."

Carlo Verdone

 

"Bogani viaggia sul suo treno ricco di umori e sensazioni, piccole ferite e grandi memorie che si aprono d'improvviso e fanno scorrere nuovo sangue nelle vene inquiete della passione amorosa. Una scrittura avvolgente che rimbalza musicale e gioca a rimpiattino in un montaggio ondivago e crepuscolare dove filtra l'aria di un sentimento che fugge, sfuma, si dilegua, come l'ineludibile metronomo di una vita altrove, kunderianamente vissuta.."

Gabriele Rizza,"Il manifesto"

 

"Sono personaggi fragili, pieni di dubbi, quelli che ci racconta Bogani. Cercano la gioia di un attimo e l'eterna felicità Nina, Vanessa, Luca: la cercano con la caparbia ingenuità di un bimbo. Si guardano dentro, in fondo, fino al sorriso di quel fanciullo che è stampato sulla copertina del libro".

Paolo Calcagno, "Il Tempo"

 

"Mi interessa molto il tuo meccanismo seduttivo e capire come diavolo fai ad avere tanto successo con le donne e, contemporaneamente, essere sempre solo, disperato, smarrito e onanista fino all'assurdo..."

Sergio Staino

 

"Bogani e il suo alter ego Luca incontrano cento volti, soprattutto femminili, con cui stabilire un contatto visivo o verbale. Un libro emblema di una città pervasa di solitudine che cerca gli angeli di Wenders ma non ha il coraggio di baciarli, per timore che si rivelino demoni".

Massimo Cotto, "Rockstar"
su Berliner Blues

 

"La libertà è difficile e fa soffrire. Questo è il motivo centrale del libro che state per leggere, un blob erotico di straziante modernità. L'amore, il sesso, il brodo d'abisso, l'unico contato possibile tra la vita e la morte: L. racconta questa ossessione e la racconta bene, cioè ossessivamente.."

Claudio Lolli su "L."