VENEZIA – "La
spiritualità è l'unica cosa che conta veramente nella vita. Ce ne siamo
accorti adesso: abbiamo cercato il benessere per secoli, e il benessere ci
lascia con un enorme vuoto".E' la Russia post-comunista a generare il film
più spiritualista, più mistico degli ultimi dieci anni: "L'isola" di Pavel
Longuine, presentato oggi fuori concorso. In un'isola fuori dal mondo,
talmente gelida, di acqua, pietra, sterpi da sembrare generata da un sogno,
un monaco vive una vita di assoluto distacco dai beni materiali. Una specie
di San Francesco, o di mezzo matto, a scelta. Capace, però, di fare
miracoli. Un monaco assai poco ortodosso: che vive nel rimorso di un peccato
commesso trent'anni prima. E che trova nella religione più assoluta e più
pura, nella fede più folle e più totale, la risposta ai perché della sua
vita.
Una parabola
fortissima, senza compromessi. Se credi in Dio, non credi in niente altro.
Non ti importa di avere scarpe, o coperte, non ti importa di morire.
Incontriamo i protagonisti di questa audacia in forma di film. Piotr Mamonov
è una ex rockstar convertita alla religione, ma senza smettere di fare la
rockstar. Pavel Longuine è un omone di 57 anni, autore di film straordinari
come "Taxi Blues" e "Le nozze".
Longuine, ma lei
crede in dio?
"Io sì. E
credo che l'uomo debba rivolgersi a Dio. Credo anche nei miracoli. Anche se
credo che sia difficile, per l'uomo, accostarsi a tutto questo".
La Russia vive
una crescita enorme di interesse per la religione, per la spiritualità. Dopo
gli anni del marxismo più integrale, ora la religione viene fuori come un
fiume sotterraneo, che vede la luce.
"Dopo il
comunismo, la Russia ha vissuto il capitalismo più selvaggio. E la gente,
dopo l'ubriacatura dei soldi, della ricchezza, ha capito che c'è solo un
grande vuoto, intorno al denaro. La Russia è stata scelta da Dio come
laboratorio dell'umanità".
Una spiritualità
cristiana tanto forte rischia lo scontro diretto con l'Islam.
"Anche il
mondo musulmano sta reagendo al grande vuoto che c'è intorno agli dei
occidentali, la Coca Cola e Internet".